Ricerche criptate SSL su Google

Google SSL

Google ha annunciato la decisione di criptare, tramite SSL, tutte le ricerche degli utenti che utilizzano il motore di ricerca dopo essersi autenticati con il loro Google Account.

Come motivazione principale viene indica la volontà di proteggere la privacy e quindi garantire maggiore sicurezza di chi naviga tramite connessioni Internet non sicure, per esempio tramite hot-spot WiFi in locali/aree pubbliche.
Per questo motivo l'accesso alla versione criptata del motore di ricerca potrà avvenire anche in mancanza di un Google Account, semplicemente accedendo all'URL https://www.google.com.

Tuttavia, questa modifica comporterà numerose problematiche nelle analisi statistiche di accesso ai siti Internet, vista l'impossibilità da ora in poi di visualizzare i termini di ricerca utilizzati dall'utente per accedere ad una specifica pagina.

L'utilizzo della modalità di ricerca criptata non avrà alcuna ripercussione in termini di traffico sul sito ma renderà difficoltosa l'interpretazione dei dati di accesso.

risultati organici google not provided

Su Google Analytics tutte le ricerche effettuate da utenti loggati/autenticati con un Google Account continueranno ad essere identificate come traffico "organico" ma senza l'indicazione della parola chiave utilizzata, catalogate con un termine generico "not provided".

Le parole chiave invece continueranno ad essere visualizzate nelle campagne pubblicitarie Google Adwords e su Google Webmaster Tools, in quest'ultimo tramite il tracciamento delle migliori 1000 query di ricerca degli ultimi 30 giorni.

Matt Cutts, ingegnere di Google che lavora per il gruppo "Search Quality" e specializzato nell’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO), ha ipotizzato che le ricerche criptate non dovrebbero superare il 10% delle ricerche totali effettuate quotidianamente su un singolo sito.

Tra gli "addetti ai lavori" però ci sono numerosi dubbi al riguardo, soprattutto visto l'aumento progressivo degli utenti che utilizzano il nuovo social-network Google+ e il diffondersi dei sistemi mobile Android che richiedono un Google Account per la loro attivazione, oltre, ovviamente, a chi utilizza la casella Gmail tramite webmail.

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